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La nostra avventura in Grecia

Dal 10 al 24 maggio 2018, noi due studenti del Bachelet, Francesco Piazzi e Omar Lagrini, ci siamo recati in Grecia per affrontare parte del periodo di alternanza scuola-lavoro e per partecipare al nuovo progetto KA2 di European Gateway, inserito nel programma europeo Erasmus+. Abbiamo avuto la possibilità di partecipare a questo nuovo progetto pilota dopo essere stati appositamente scelti fra più di 70 ragazzi e ragazze giunti alla fase finale delle selezioni. A seguito della valutazione dei nostri CV e dopo aver preso parte a diversi colloqui, l’organizzazione UNISER, che si occupa della mobilità all’estero per quanto riguarda l’Emilia-Romagna, ci ha contattati e convocati per la consueta riunione prepartenza, tenutasi a Forlì. In questa occasione abbiamo avuto modo di conoscere i nostri futuri compagni di avventura (un ragazzo di Modena e due ragazze di Piacenza), nonché Lea, la nostra tutor e accompagnatrice francese. Inoltre, ci è stata presentata la prima importante novità che avremmo dovuto “testare” durante il nuovo progetto: l’utilizzo dei cosiddetti “toolkit”. Si tratta di particolari carte che prevedono diversi tipi di attività e obiettivi da completare periodicamente prima, durante e dopo la partenza, il cui scopo è quello di portare lo studente a ragionare maggiormente sui diversi aspetti dell’esperienza. Siamo partiti in aereo da Bologna e siamo arrivati ad Atene nel pomeriggio. Da lì, ci siamo recati in pullman a Gastouni, la nostra “base” per l’intera durata dell’esperienza. Gastouni è una piccola cittadina nel Peloponneso, vicina al mare e a pochi chilometri da luoghi di interesse come Olympia e Patrasso. Appena arrivati abbiamo avuto la possibilità di conoscere Leila, la nostra tutor greca nonché direttrice della C.O.P.A.E. Ilis, organizzazione partner di UNISER, che si occupa della mobilità nel Peloponneso. Lei ci ha accompagnati all’appartamento dove avremmo risieduto per le due settimane seguenti, nel pieno centro di Gastouni. Nell’appartamento abbiamo potuto trovare qualsiasi tipo di comodità, inclusi tutti i prodotti necessari per preparare la colazione, unico pasto casalingo. Il pranzo e la cena erano infatti serviti alla guest house della C.O.P.A.E. Ilis, e tutto veniva cucinato al momento e con prodotti locali, con un’incredibile varietà di piatti tipici greci e non solo. Già il giorno seguente abbiamo avuto la possibilità di conoscere le aziende ospitanti, recandoci per la prima volta in stage in un Paese straniero. Omar ha lavorato presso l’agenzia viaggi gestita dalla stessa C.O.P.A.E., mentre io ho lavorato nella sezione marketing dell’azienda “Mikro Bio organic wines & fruits”, una nuova impresa che produce vino e frutta. Il programma delle due settimane è stato molto fitto: durante la mattina e il primo pomeriggio eravamo impegnati nell’attività lavorativa, ognuno nella propria azienda. Nel tardo pomeriggio, presso l’ufficio dell’organizzazione, si svolgevano le lezioni di greco (altra novità di questo progetto), tenute da Nikki, una ragazza appartenente all’organizzazione. Queste erano molto attive, con parti di grammatica ma anche di conversazione, giochi e attività varie. La cena era servita presso la guest house e avevamo la possibilità di parlare con tutti i membri dell’organizzazione, nonché con gli altri ospiti presenti, arrivati durante la seconda settimana. A tavola parlavamo abitualmente in inglese, anche fra noi ragazzi italiani, per rendere partecipe chiunque delle nostre conversazioni, ma si parlava anche un pochino di greco, francese, tedesco e spagnolo. La sera la trascorrevamo in parte alla guest house e in parte in appartamento. Nei fine settimana abbiamo anche avuto la possibilità di partecipare ad alcune gite e visite guidate. Tutti gli spostamenti avvenivano con un van privato, guidato da Epaminondas, un altro membro dell’organizzazione. Abbiamo avuto la possibilità di visitare Olympia, con una guida in italiano sia del sito archeologico che del museo; Patrasso, con visita al castello e all’anfiteatro, e Zante, dove abbiamo visto i principali punti di interesse. Abbiamo inoltre visitato alcune spiagge delle zone limitrofe a Gastouni. Abbiamo trascorso il pomeriggio dell’ultimo giorno all’interno del nuovissimo centro culturale A. Einstein di Amaliada, una cittadina a pochi chilometri da Gastouni. Qui abbiamo partecipato ad una conferenza di rilevanza europea. Siamo stati, infatti, i primi cinque ragazzi in Europa (insieme ad un ragazzo universitario francese), a prendere parte al nuovissimo progetto di European Gateway. Alla conferenza erano presenti i rappresentanti delle organizzazioni di “learning mobility” provenienti da Italia, Spagna, Francia, Grecia, Germania, Bulgaria e Germania. Grazie al nostro “primato”, abbiamo potuto condividere la nostra esperienza davanti al pubblico, parlando in inglese. Tutto ciò che dicevamo veniva poi tradotto in greco e francese da un membro della C.O.P.A.E. Ilis. Inoltre, siamo stati intervistati da alcuni organizzatori di European Gateway e abbiamo partecipato, portando la nostra esperienza più dettagliatamente, ad alcuni meeting che si sono tenuti a gruppi durante la conferenza. Alla sera siamo stati invitati ad un party organizzato dall’associazione, a cui hanno preso parte tutti i membri della conferenza. La mattina seguente, alle 5:30, siamo ripartiti per l’aeroporto di Atene, da cui poi abbiamo preso l’aereo per tornare in Italia. È stata un’esperienza incredibile che non dimenticheremo mai. Abbiamo avuto la possibilità di conoscere tantissime persone di tante nazionalità diverse e per questo di parlare in molte lingue straniere. Abbiamo conosciuto una cultura che nessuno di noi aveva mai avuto la possibilità di esplorare e allo stesso tempo abbiamo lavorato in settori appartenenti al nostro campo di studi, grazie ai quali siamo stati in grado di dare tutto il possibile alle aziende, che ci hanno ripagato fornendoci la possibilità di fare esperienza e anche qualche souvenir da portare in Italia!! Francesco Piazzi, 4°L

 

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